E’ tornato l’orso in Val d’Ultimo: Ferdinand Kaufmann, guardacaccia nella zona di Ultimo si trovava insieme al suo cane a Pracupola presso San Nicolò, vicino alla strada, quando il cane ha improvvisamente avvertito un orso, a soli dieci metri di distanza. Il cane abbaiava, tenendo l’orso a distanza.
“Verso le ore 19 mi trovavo sulla strada forestale, ho visto per primo due galli cedroni. Il mio cane era davanti a me. Quando mi sono girato ho visto l’orso, che veniva verso di me “, ha raccontato a STOL. “E ‘stata la prima volta nella mia vita che ho visto un orso.”
“Ho avuto paura e sono scappato, l’orso ci correva dietro. Quando eravamo a soli dieci metri di distanza, ho utilizzato il fucile ed ho sparato un colpo di avvertimento. Allora l’orso è scomparso nel bosco.”
“La gente ha paura in Val d’Ultimo”, afferma Hansjörg Gamper, guardacaccia nella zona di Merano. L’animale è arrivato in Val d’Ultimo dal vicino Trentino, dove vive circa una trentina di orsi. Ma in Provincia di Bolzano, diversamente da quella di Trento, le abitazioni sono sparse e distribuite sul territorio. Incontri con l’uomo sono dunque più frequenti, con tutti i problemi che conseguono. Il fatto è che qui la popolazione non è più abituata ad animali selvaggi che possono essere pericolosi anche per le persone.
Entra in vigore oggi il nuovo orario ferroviario invernale con cadenzamento di 30 minuti sulla linea dell’alta val Pusteria: La ferrovia della Val Pusteria, che in questi giorni festeggia il suo primo compleanno, registra un enorme aumento di utenti. Nel mese di ottobre le convalide di biglietti sono aumentate del 30% rispetto a quelle di ottobre 2008. E adesso, per la prima volta tra San Candido, Dobbiaco e Brunico saranno garantite corse ogni mezz’ora, dalle 6 alle 22. La Provincia di Bolzano spera di poter aumentare ulteriormente il numero di passeggeri sui treni, che da San Candido viaggiano a Fortezza, Bolzano e Merano.
Ancora due settimane, conto giá ogni giorno e poi… vacanzeeee! Questa volta andiamo in Alto Adige ad esplorare il mondo delle Dolomiti. Abbiamo trovato una piccola pensione nella Valle Aurina che si trova proprio in mezzo alle montagne e da lí partiamo per Valdaora per fare un’escursione sul Plan de Corones. Poi vorrei vedere il lago di Anterselva e quell’altro lago che si trova nella Valle di Braies e forse, forse, faró anche una visita alle Terme di Merano.
Beh, almeno adesso sapete cosa faccio nelle prossime settimane.
Ciaociao, a presto… e buone vacanze a tuttiiiiiiiiiii!
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Marebbe è un comune dell’Alto Adige e conta ben 2684 abitanti. Inoltre Marebbe è uno dei 18 bellissimi comuni della Ladinia e quinid la gente che vive in comuneè in maggioranza di madrelingua ladina:
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L’altipiano dello Sciliar con l’Alpe di Siusi, da pochi giorni fanno parte, con tutte le Dolomiti, del patrimonio mondiale della natura riconosciuto dall’Unesco come particolarmente meritevole di protezione. Da anni, le amministazioni locali hanno lavorato per ottenere tale riconoscimento, ora diventato realtà.
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Le prime piante esotiche furono portate a Merano a metà del secolo XIX fa e piantate nei grandi parchi e giardini che abbellivano la città e le ville sulle colline circostanti. L’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) elesse Castel Trauttmansdorff a suo domicilio invernale. Intorno al complesso, situato sul limite orientale di Merano, si estende oggi il giardino botanico. Delimitato da un bosco di roverelle copre una superficie di 12 etttari. Le piante raccolte nei Giardini di Castel Trauttmansdorff sono disposte secondo il luogo d’origine. Paesaggi naturali, come il bosco ripariale giapponese, si alternano a paesaggi colturali, come le piantagioni di riso e di tè. Merano è favorita da condizioni particolari: il suo clima mite permette la crescita di piante che non sopravviverebbero a nord delle Alpi.
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La riserva naturalistica "Laghestel" sull’Altipiano di Pinè protegge venti ettari comprendenti un laghetto (il Laghestel), circondato da canneto. Testimonia la presenza di molte paludi un tempo presenti sugli altipiani e nelle vallate del Trentino Alto Adige (in particolare nella Val d’Adige), e poi sacrificate nei secoli alla bonifica.
L’area del Laghestel è stato il primo biotopo protetto del Trentino, grazie alla decisione del Comune di Baselga di Pinè. D’estate si poteva assistere ad un particolare fenomeno: per effetto dell’alga Eglena Sanguinea) si arrossivano le acque. Ultimamente però questo fenomeno sembra essere quasi scomparso: l’abbandono della coltivazione (e della concimazione) dei terreni circostanti avrebbe fatto mancare il nutrimento all’alga rossa.
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Quando una mia amica piacentina mi diceva "Tra poco vengo su da voi in Val Pusteria, in Trentino", ho dovuto spiegare per l’ennesima volta la differnenza tra Trentino (provincia di Trento) e Alto Adige (provincia di Bolzano). E’ una questione fondamentale! Confondere il Trentino con l’Alto Adige è molto peggio di confondere l’Emilia con la Romagna. Qualcuno più cattivo di me dice che confondere Trento e Bolzano e come confondere la merda con la nutella (o vice versa). Io però sono convinto che Trento e Bolzano siano entrambe città bellissime, ciascuna a modo suo. Chi vuole approfondire l’argomento, può leggere questi articoli: Trentino Alto Adige – Südtirol
Garda Trentino – qui l?azzurro intenso del Lago di Garda tocca le montagne; le fronde degli ulivi parlano con il vento, i limoni maturano al sole. A differenza delle rive meridionali del lago, dove la speculazione immobiliare ha contribuito ad intristire il paesaggio, il Garda Trentino ha saputo conservare la sua tranquilla atmosfera e la bellezza naturale è rimasta intatta.
Le condizioni per praticare surf, vela, free climbing e mountain bike sono ideali sul Garda trentino, caratterizzato dalla vasta area pianeggiante a nord del lago, affacciata e contornata da una catena di montagne che raggiungono i 2000m di altitudine.
Gli amanti delle dure salite e delle discese mozzafiato in bicicletta qui trovano un vero paradiso. Il clima mite dovuto all?influsso dell’acqua del lago fa sì che questo sport possa essere praticato per tutto l?arco dell?anno in una variabilità di ambientazioni naturalistiche che consentono, nello stesso tour, di passare dalla tipica vegetazione mediterranea con palme, olivi, lecci a quella dell?orizzonte boreale alpino.
Nago
Torbole
Riva del Garda
Riferimenti: Lago di Garda